Mine Consulting
Iperammortamento 2026–2028 | Mine Consulting
Finance & Strategy

Nuova Transizione 5.0 - Iperammortamento 2026–2028

La maxi-deduzione che premia chi investe in innovazione

13 Marzo 2026 7 min di lettura
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427–436) rilancia la competitività industriale italiana reintroducendo l'iperammortamento: un'agevolazione fiscale che sostituisce i crediti d'imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0, tornando al meccanismo della deduzione extracontabile del costo dei beni strumentali. Non un contributo a fondo perduto, ma una maggiorazione del valore fiscale del bene fino al +180%, con impatto diretto sulla riduzione dell'imponibile IRES/IRPEF.

Come funziona

L'impresa che acquista beni strumentali 4.0 può dedurre dal reddito un importo superiore al costo effettivo. Il meccanismo opera attraverso variazioni in diminuzione nella dichiarazione dei redditi, distribuite lungo la vita utile del bene.

  • Deduzione extracontabile: la contabilità civilistica resta invariata; la maggiorazione è esclusivamente fiscale.
  • Effetto su IRES/IRPEF: riduce l'imponibile, non l'IRAP.
  • Beneficio distribuito: il risparmio si spalma sugli anni di ammortamento del bene (o del leasing).
  • No credito d'imposta: a differenza del 4.0/5.0, non genera compensazione diretta in F24.
💡 Esempio pratico

Acquisto macchinario 4.0: 100.000€ → Deduzione fiscale 280.000€ (100k + 180%) → Risparmio IRES: 43.200€

Aliquote di maggiorazione

L'agevolazione è strutturata per scaglioni progressivi, con un tetto massimo di 20 milioni di euro:

Scaglione Maggiorazione Beneficio IRES (24%) Esempio
Fino a 2,5 mln € +180% 43,2% 100k€ → risparmio 43.200€
Da 2,5 a 10 mln € +100% 24% Quota eccedente raddoppia
Da 10 a 20 mln € +50% 12% Maggiorazione ridotta
Nota: la natura del tetto (annuale o complessiva sul triennio) è in attesa di chiarimento nel decreto attuativo. Le aliquote incrementate per investimenti green, previste nelle prime bozze, sono state eliminate dal testo definitivo.

Periodo di validità e tempistiche

Dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Attenzione alla definizione di "effettuazione":

  • Conta la data di consegna/spedizione del bene, non l'ordine né il pagamento.
  • Per beni in leasing: rileva la data di consegna al locatario.
  • Clausola di salvaguardia: ordine accettato entro il 31/12/2027 con acconto ≥20% → completamento fino al 30/09/2028.

Chi può accedere

Requisiti di accesso

  • Tutti i titolari di reddito d'impresa, senza vincoli di forma giuridica, settore o dimensione.
  • Investimenti destinati a strutture produttive in Italia.
  • Regolarità contributiva (DURC) e rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Soggetti esclusi

  • Imprese in liquidazione, fallimento o procedure concorsuali senza continuità.
  • Professionisti e autonomi (non titolari di reddito d'impresa).
  • Imprese agricole e della pesca (previsto un credito d'imposta specifico).

Beni agevolabili

Beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati IV e V)

  • Macchinari automatizzati, robot industriali, sistemi di stampa 3D, impianti a controllo digitale.
  • Software di controllo, automazione e gestione dei processi produttivi.
  • Interconnessione obbligatoria: il bene deve essere collegato al sistema aziendale di gestione della produzione. Va progettata ex ante e documentata.
  • Novità 2026: i software 4.0 tornano agevolabili (erano esclusi nel 2025), ma con perimetro ristretto. Fuori i gestionali generici, CRM e software di contabilità.

Impianti per autoproduzione di energia rinnovabile

Beni per l'autoconsumo di energia rinnovabile (anche a distanza), inclusi sistemi di stoccaggio. La producibilità attesa non deve superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.

Adempimenti e documentazione

L'accesso richiede una procedura telematica tramite la piattaforma del GSE:

Adempimento Dettaglio
Comunicazione preventiva Invio telematico al GSE con indicazione degli investimenti previsti.
Comunicazione intermedia Dopo il versamento di un acconto ≥ 20%, entro 60 giorni dalla comunicazione preventiva.
Comunicazione consuntiva A investimento completato e beni interconnessi, entro il 15 novembre 2028.
Perizia tecnica asseverata Obbligatoria per beni > 300.000€. Rilasciata da ingegnere/perito iscritto all'albo.
Certificazione contabile Rilasciata dal revisore legale per attestare l'effettivo sostenimento delle spese.
Stato decreto attuativo: la bozza MIMIT-MEF è stata trasmessa il 5 gennaio 2026 ma non è ancora stata pubblicata. Gli investimenti possono comunque essere avviati: la norma primaria è pienamente in vigore.

Errori da evitare

  1. Bene non qualificato: investire in beni non inclusi negli Allegati IV/V o privi dei requisiti tecnici.
  2. Interconnessione carente: improvvisare il collegamento ai sistemi aziendali a collaudo avvenuto, senza evidenze documentali.
  3. Date sbagliate: confondere la data dell'ordine con quella dell'effettuazione (consegna/spedizione).
  4. Comunicazioni in ritardo: mancato rispetto delle tempistiche previste per le comunicazioni al GSE.
  5. Incapienza reddituale: il beneficio è efficace solo con utile tassabile. Per imprese in perdita il risparmio non si concretizza.

Cumulabilità con altri incentivi

L'iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni, a patto che:

  • Non insistano sulle stesse quote di costo (divieto di doppio finanziamento).
  • La somma dei benefici non superi il 100% del costo sostenuto.

Tra gli strumenti potenzialmente cumulabili: Nuova Sabatini, bandi regionali per l'innovazione, Bonus Sud, contributi europei a fondo perduto.

⚠ Attenzione: l'iperammortamento non è cumulabile con i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 sugli stessi investimenti. L'impresa deve scegliere quale regime applicare.

Come possiamo supportarti

In Mine Consulting affianchiamo le imprese in ogni fase del percorso di investimento agevolato, dalla valutazione iniziale fino alla fruizione del beneficio in dichiarazione dei redditi.

Analisi preliminare

Valutiamo l'ammissibilità degli investimenti, i requisiti tecnici e la congruità con gli Allegati IV e V.

Pianificazione strategica

Definiamo la strategia di investimento più efficace, integrando l'iperammortamento con altre agevolazioni.

Gestione adempimenti

Supportiamo nella predisposizione delle comunicazioni al GSE, perizia tecnica e certificazione contabile.

Interconnessione 4.0

Progettiamo e documentiamo l'interconnessione dei beni ai sistemi aziendali, requisito essenziale per l'agevolazione.

Ottimizzazione fiscale

Calcoliamo il beneficio atteso e ne monitoriamo la corretta fruizione in dichiarazione dei redditi.

Cumulabilità incentivi

Mappiamo tutte le agevolazioni disponibili (Sabatini, bandi regionali, fondi UE) per massimizzare il ritorno.

Vuoi valutare l'iperammortamento per i tuoi investimenti?

Contattaci per una consulenza dedicata e personalizzata.

Richiedi una consulenza →
Disclaimer: Le informazioni hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Si basano sulla normativa vigente (L. 199/2025) e sulle bozze del decreto attuativo disponibili a marzo 2026. Per l'applicazione al caso concreto si raccomanda di rivolgersi a professionisti qualificati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *